eMule, questo sconosciuto
Nel panorama delle applicazioni utilizzate per scambiare files in rete,
sicuramente eMule occupa il primo posto, con svariati milioni di utenti
connessi quotidianamente. Ciò nonostante, ben pochi conoscono il programma a
sufficienza per configurarlo secondo le proprie esigenze. I più si limitano a
usare l’interfaccia “a misura d’uomo”, con i grandi bottoni “Connetti” e
“Cerca”, che soddisfano almeno le esigenze primarie. Ma eMule può fare molto di
più.
Cenni storici
Il termine eMule è l’abbreviazione di electronic mule (mulo elettronico).
Il progetto nasce il 13 maggio 2002, grazie al programmatore tedesco
Hendrik Breitkreuz, conosciuto nell’ambiente informatico con lo pseudonimo
Merkur, che si riteneva insoddisfatto di eDonkey2000, fino ad allora la più usata applicazione di scambio files. Merkur
radunò intorno a sé altri sviluppatori con lo scopo di creare un programma
compatibile con lo standard eDonkey, ma più potente. In effetti, la parola
emule costituisce anche un simpatico gioco di parole, evidenziando il fatto che
il programma “emula” le funzionalità di eDonkey.
L’applicazione si afferma rapidamente e la sua popolarità cresce in maniera
esponenziale. Nei primi sei mesi di vita, registra quasi due milioni di
download. Nell’aprile 2003, siamo a quota 10 milioni, mentre nel maggio del
2005, viene superata la barriera dei 100 milioni. Attualmente, eMule si
avvicina al mezzo miliardo di downloads.
Come funziona
eMule è un programma di file sharing (scambio di file), che utilizza i network eDonkey e KAD. È open source (codice aperto e liberamente
modificabile), sviluppato originariamente in C++ per la piattaforma Windows.
Oggi esistono versioni per Linux e altri sistemi operativi. Tra i suoi punti di
forza vi sono l’interfaccia grafica semplice e pulita e la localizzazione in
oltre 40 lingue.
Dalla versione 0.42, eMule può connettersi ai network eDonkey (ed2k) e KAD,
contemporaneamente.
La struttura della rete eDonkey è composta da client e server.
Semplificando, il client è l’utente
che si connette alla rete, interfacciandosi con gli altri e condividendo i
propri files. I server, gestiti da volontari che li mantengono
a proprie spese, sono delle grandi banche dati che indicizzano i files e
gestiscono le connessioni tra gli utenti. Ogni client si connette a un solo server alla
volta, il quale si occupa poi di eseguire la ricerca su tutti gli altri server
della rete, interconnessi tra loro.
Il network KAD, per contro, è una rete senza server, una sorta di
connessione diretta, senza oggetti che si frappongono tra due utenti, concepita
per distribuire il carico di lavoro a tutti i client connessi.
Per utilizzare al meglio eMule, l’utente deve innanzitutto accertarsi di
disporre di un ID alto. Un ID basso, infatti, limita le possibilità di accesso
ai files, riducendo notevolmente le attività dell’utente. I motivi per i quali
un utente si ritrova con l’ID basso possono essere molteplici e spesso non sono
di facile risoluzione: configurazione inadeguata del router, firewall o
antivirus di sistema che bloccano o riducono le risorse d’accesso e, infine
settaggi sbagliati all’interno del programma stesso.
C’è poi la questione dei crediti. Si tratta
di moltiplicatori per il calcolo del punteggo, accumulati dall’utente in base
alla quantità di dati scambiati. Va detto che gli scambi in eMule funzionano
secondo la filosofia del “dare per avere”, attraverso un meccanismo di code,
per le quali il sistema assegna automaticamente i crediti, scegliendo il
risultato minore tra le due formule seguenti:
1.
formula:
![]()
2.
formula:
![]()
Ogni richiesta di upload, infine, è posta in una “lista
d’attesa” alla quale viene assegnato un punteggio calcolato secondo la seguente
equazione:
Punteggio = tempo attesa x proprietà del file x crediti disponibili.
Aspetti legali
L’utilizzo del programma eMule, come pure degli altri programmi peer to
peer, è legale in quasi tutti i paesi del mondo.
A seconda delle
legislazioni nazionali, diventa irregolare scaricare e detenere files protetti
da copyright, per i quali non si disponga della relativa licenza, come pure
materiale la cui diffusione è vietata.
DM